Let’s Go To Brescia..

..in città e in provincia

Leonessa? ….perchè? marzo 14, 2008

Filed under: curiosità — saraluppe @ 4:21 pm

Molte persone non sanno il motivo per il quale si denomini Brescia come Leonessa d’Italia.

Ma tranquilli ve lo dico io: dobbiam ringraziare due poeti Aleandro Aleandi e Giosuè Carducci che nelle loro poesie hanno

reso omaggio alla città.

Qui di seguito vi allego le due poesie per chi fosse ulteriormente interessato.

CANTI PATRII : LE TRE FANCIULLE

Sant’Ambrogio, 11 dicembre 1857

…. Considerando le sorti
“D’un popolo che spera
Veder cessato il disonesto oltraggio
Del deforme servaggio”

(nello stesso canto)

Aleardo Aleardi osserva il calare del sole dietro i monti bresciani…

…..

Poscia di sotto a un padiglion di foco
Tremolando la spera
Calava a poco a poco;
Calar pareva dietro la pendice
D’un de’ tuoi monti fertili di spade,
Niobe guerriera de le mie contrade,
Leonessa d’Italia,
Brescia grande e infelice.

ALLA VITTORIA

TRA LE ROVINE DEL
TEMPIO DI VESPASIANO
IN BRESCIA

Scuotesti, vergin divina, l’auspice
ala su gli elmi chini de i pèltasti,
poggiati il ginocchio a lo scudo,
aspettanti con l’aste protese?

o pur volasti davanti l’aquile,
davanti i flutti de’ marsi militi,
co ‘l miro fulgor respingendo
gli annitrenti cavalli de i Parti?

Raccolte or l’ali, sopra la galea
del vinto insisti fiera co ‘l poplite,
qual nome di vittorïoso
capitano su ‘l clipeo scrivendo?

È d’un arconte, che sovra i despoti
gloriò le sante leggi de’ liberi?
d’un consol, che il nome i confini
e il terror de l’impero distese?

Vorrei vederti su l’Alpi, splendida
fra le tempeste, bandir ne i secoli:
” O popoli, Italia qui giunse
vendicando il suo nome e il diritto “.

Ma Lidia in tanto de i fiori ch’èduca
mesti l’ottobre da le macerie
romane t’elegge un pio serto,
e, ponendol soave al tuo piede,

– Che dunque – dice – pensasti, o vergine
cara, là sotto ne la terra umida
tanti anni? sentisti i cavalli
d’Alemagna su ‘l greco tuo capo? –

– Sentii – risponde la diva, e folgora –
però ch’io sono la gloria ellenica,
io sono la forza del Lazio
traversante nel bronzo pe’ tempi.

Passâr l’etadi simili a i dodici
avvoltoi tristi che vide Romolo,
e sursi ” O Italia ” annunziando
i sepolti son teco e i tuoi numi! ”

Lieta del fato Brescia raccolsemi,
Brescia la forte, Brescia la ferrea,
Brescia leonessa d’Italia
beverata nel sangue nemico.

Giosuè Carducci
14 – 16 Maggio 1877.

 

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